Tra i riti della Via Madaniyya: La Siyaha (visite reciproche)

arton911

Tra i riti della Via Madaniyya: La Siyaha (visite reciproche)
Shaykh Mohammed Al Mounawwar Al Madani
Discorso Al Mawled Al Nabawi 2017

الشيخ  محمد المنور المدني
الشيخ محمد المنور المدني

Siyaha
Tra le regole costanti della Via Madani ed i suoi principi fondamentali, figurano le visite reciproche (SIYAHA) che facciamo nella speranza di ottenere la misericordia di Allah e la Sua soddisfazione.

I grandi intenditori, i dotti realizzati l’hanno chiaramente stabilito. Si riferiscono al versetto coranico: “Sono quelli che si pentono, che adorano, che si affidano, che vagano per la terra (o chi sta digiunando), chi si inchina, chi si prosterna, chi comanda il giusto e proibisce il biasimevole e chi osserva le leggi di Allah… e fa un buon annuncio ai credenti” (At-Tawba: 112).

Nel suo Tafsir, l’Imam Al-Qurtubi conferma: “Si tratta di coloro che digiunano, che emigrano o che viaggiano in cerca di scienza; o, dunque, di coloro che, per il tramite dello Spirito, percorrono gli spazi del Regno Divino”.

L’Imam An-Naqqach scrive: “Coloro che si rendono reciprocamente visita, o coloro che, per il tramite dello Spirito, percorrono gli spazi della Maestà di Allah ed il Suo Regno”.

D’altra parte, i Sufi attingevano la legittimità della Siyaha (visita reciproca) con un hadit qudsi che il Profeta (salla’ Allah’ alayhi wa sallam) riporta del Suo Signore: “Certamente concedo il Mio amore a coloro che Mi amano, a coloro che spendono, l’uno per l’altro in Me e a quelli che si rendono visite reciproche in Me”.
Il Profeta (salla’ Allah’ alayhi wa sallam), si è recato nella città di Ta’if per trasmettere l’Islam. Emigrò a Medina e mandò il Compagno Mou’ad Ibn Jabal per insegnare (il Corano) in Yemen.

I Maestri realizzati ed eruditi riportano che la Siyaha è il fatto di attraversare la terra per attingere da essa insegnamenti spirituali e cercare la verità. Il significato dello spostamento è nella disciplina, è il fatto di lasciare la propria casa per purificare il cuore per l’adorazione, l’invocazione e la meditazione. Il grande intenditore Dhou N-Noun Al-Misri era tra i Maestri che ha viaggiato più contrade. Fu lui ad incontrare il maggior numero di asceti, di pii e di discepoli radicati nelle Zaouias. Percorse praterie, cimiteri e montagne da Kairoun a ovest a Medina a est. Ibn’ Arabi disse a questo proposito: “Non ho visto nella comutià Sufi un uomo che ha tanto percorso la terra e ha tanto incontrato la gente di Allah come Dhou N-Noun Al-Misri”.
I Sufi considerano la Siyaha come un mezzo efficace per purificare l’anima ed abbeverarsi del “Liquore”. “E’ un beneficio allo stesso tempo sia per il visitatore che per il visitato” e riempie i cuori di luce.

Per questo motivo, Sidi Shaykh Mouhammad Al Madani l’ha praticata per tutta la vita. Ha dedicato i suoi giorni e le sue notti a rispettare e a far vivere questa nobile pratica. Ha visitato i fouqaras nelle campagne e nelle città per portare i migliori “sapori” e gli stati luminosi, ed inoltre, educare i cuori e purificare le anime.

ZAWIYA MADANIYYA, 26 gennaio 2020