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La luce | (An Nur)

tradotto da Sidi ’Abd al Haqq

martedì 11 giugno 2013, di Madani

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24-35 Allah è la luce dei cieli e della terra e il simbolo della Sua luce è quello di una nicchia in cui si trova una lampada, la lampada è in un recipiente di cristallo, il cristallo ha lo splendore di un astro brillante che trae la sua luminosità da un albero benedetto, un olivo né Orientale né Occidentale, il cui olio sembra illuminare senza essere toccato da alcuna scintilla, dando così luce su luce. Dio guida verso la Sua luce chi Lui vuole e propone parabole agli uomini perché la Sua scienza non ha limite. 

24-36
In queste case [delle moschee] che Dio ha permesso d’innalzare e dove il Suo Nome è invocato; Là celebrano la Sua Trascendenza mattina e sera,
24-37
degli uomini che né commercio né transazione deviano della gioia di esaltare
il Signore, di compiere la salat o di fare l’elemosina [Zakat], e temono un giorno dove i cuori saranno sconvolti e gli sguardi annichilati di spavento,
24-38
nella speranza che Dio li ricompenserà per il meglio di ciò che avranno compiuto ed accorderà loro un sovrappiù della Sua grazia, perché Dio dispensa i Suoi benefici a chi vuole senza contare.


Prova di commento
:

Questo mirabile passaggio, estratto dalla surat La Luce (an-Nur, medinese, v. 35 a 38), descrive Allah, che sia esaltato, come la Luce dei cieli e della terra, un fulgore che ricopre i mondi. Tuttavia, questo senso si discosta dal principio del tanzih, (Trascendenza assoluta di Allah). Per dissipare ogni sospetto di “simiglianza” tra Lui e le cose create, gli eruditi musulmani hanno elaborato le interpretazioni più plausibili, queste le principali tendenze:

1 – La parola «nur» è sinonimo di Creatore (hāliq). Questi due termini hanno un significato comune: fare apparire le cose, renderle visibili. Il Creatore fa sgorgare le cose dalla non esistenza all’esistenza, come la luce le trasferisce dall’occultazione all’apparenza. Questo senso tende a confutare l’opinione di coloro i quali negano che Allah è il Creatore dei cieli e della terra.

2 - La parola «nur» potrebbe designare: “Colui che concede l’intelligenza «, (Mufidh al-idrak). Questo versetto sottintende questa frase: Allah [accorda l’intelligenza ai Suoi servitori che risiedono] nei cieli e in terra per guidarli verso la giusta direzione. Per mezzo di questa luce simbolica Allah illumina gli spiriti ed orienta i cuori. La sua luce illumina la terra dei cuori, ritrovando così la direzione dopo lo smarrimento.»Allah, riporta Ibn ’Abbas, è la luce dei cieli e della terra. Guida coloro che popolano i cieli e la terra ".

3 - La parola “nur ", secondo al – Tabari ( grande esegeta, m. 923 a Bagdad) è sinonimo di Mudabbir, (colui che amministra, dirige). Allah, precisa, è la luce dei cieli e della terra, vale a dire: Egli, è l’Ordinatore supremo. Il senso del versetto sarebbe: “Allah accorda la conoscenza ai popoli dei cieli e della terra per rendersi conto degli elementi nocivi e poterli evitare; e degli elementi benefici per poi seguirli. Questa è conseguenza della guida divina, (hidaya), una manifestazione della Sua Direzione (tadbir) del mondo.

4 - La parola «nur» significa: “esente da ogni vizio«, come l’espressione: “una persona nuwar», vale a dire: “al di sopra di ogni sospetto". Allah è certo esente da ogni imperfezione umanamente immaginabile. È al di là di tutto ciò che si possa dire e sentire!

5 – Il versetto significa che Allah possiede la luce, come nell’espressione: “Zayd è generoso” significa che Zayd è dotato di generosità. Tuttavia, bisognerebbe sottintendere il secondo termine. Il senso ne risulterà allora: Allah è dotato delle luci dei cieli e della terra, o Allah è il Creatore delle luci dei cieli e della terra.

6 - La parola «nur» è utilizzata con il senso dell’aggettivo “ luminoso ", Colui che illumina i cieli e la terra con il sole, la luna e gli altri astri. La parola è presa in senso proprio: la luce è concreta. Questo parere è attribuito ad al-Hasan al-Basri, ad Abu al - ’Aliya ed ad al-Dhahhak. L’illuminazione dei cieli si compie per mezzo degli angeli, quella della terra con i Messaggeri, su di essi la benedizioni e il saluto, e i Sapienti. Si tratta di una luce simbolica. Questo parere è attribuito ibn Ka’b ad Ubayy. Il senso del versetto: Allah è Colui che illumina i cieli e la terra con gli angeli, i Messaggeri e i Sapienti. Questa interpretazione esorta i Credenti a riconoscere la virtù di questa élite grazie a cui Allah illumina gli spiriti ed indica loro la diritta via.

7 - La parola «nur» significa i segni coranici e cosmologici che Allah ha stabilito per indicare la Sua Esistenza, la Sua Unicità ed i Suoi Attributi. Questi segni indicano la migliore vita in questa basso-mondo e nell’aldilà. Anche questo versetto si rivolge a coloro che possono meditare sul regno di Allah e su i segni che Egli ha innalzato. Sono delle prove innegabili dell’esistenza del Vero, che sia esaltato. Il versetto è destinato all’élite che Allah ha predisposto alla penetrazione dei sensi del cosmo e del Corano. Al-Alusi (Esegeta iracheno m. 1854) opta per questa interpretazione ed aggiunge che questa scelta («luce” è sinonimo di “Luminoso») è sostenuta dalla lettura di certi: munawwir dei cieli e della terra; munawwir è il participio attivo del verbo nawwar (illuminare).

8 - Nella sua epistola “La Nicchia delle Luci«, al-Ghazali, (m. 1111) scrive: “ È stabilito che Allah è Luce. Nessuna altra luce esiste eccetto Lui. È tutte le luci. È la luce assoluta. È la Luce suprema per la quale le cose si rivelano per Lui e per mezzo di Lui. I cieli, la terra e i mondi sono pieni di luci di due generi. Vale a dire la luce attribuita alla vista e quella attribuita al cuore». Al-Ghazali prende la parola «luce» in senso proprio, considera, cioè, che la Trascendenza assoluta si realizza solamente se tutte le luci ritornano a Lui. Egli non ha alcun associato. Sono le luci dei segni divini e dei segreti dell’onnipotenza (qudra). Allah dice: “Mostreremo loro i Nostri segni agli orizzonti ed in loro stessi, finché appaia loro con evidenza che questa è la Verità. Non basta che il tuo Signore sia testimone di ogni cosa?” (Corano, 41, 53).

In conclusione: Allah, che sia esaltato, ha fatto esistere i cieli, la terra e tutti i mondi. Ha accordato all’uomo l’intelligenza e l’ha guidato al Bene ed al Vero. L’ha esortato a meditare i Suoi Segni eloquenti e ad esplorare i fenomeni della natura. Gli ha mostrato i Suoi Segni per i quali Egli si manifesta agli orizzonti e nelle anime. Il Vero è Lui. Ogni cosa, eccetto Lui, è illusione, cancellazione e presenza effimera. Per rendere la Sua conoscenza possibile, Allah ha dato un esempio che gli interlocutori conoscono: la luce, brillante illustrazione per chi vuole meditare … Egli non troverà che Luce …

Aba Chady al-Madani

Parigi, Venerdì 28 dicembre, 2012.

tradotto da Sidi ’Abd al Haqq




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