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Il profumo dell’inviato

tradotto da Sidi ’Abd al Haqq

lunedì 25 gennaio 2016, di Madani

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Il profumo dell’Inviato ha impregnato i cuori,
un muschio puro, inalterato, ha ricoperto i fiori
delle anime dei Credenti unite per lodarlo,
Muhammad, il Profeta, il Molto Amato.

Eravamo Shadhili, mormoranti il suo nome,
vivificanti le litanie e le orazioni.

Eravamo Qadiri, nuche inclinate
per la scansione dei canti potenti, travolgenti.

Eravamo Madani, guidati dall’Amore
della Sorgente delle Essenze e dell’albero dei Giorni.

Eravamo Naqshbandi, orientati
verso la pura Luce dell’Inviato.

Le parole dei sapienti rievocavano questo Dono
d’ Allâh senza uguale, segreto della guarigione
dei cuori sinceri, cercando il perdono divino
per Colui di cui l’elogio non ha fine.

Si formò l’assemblea del Ricordo, poi
I canti che trasportano le anime verso l’Essenza
Inesprimibile di al Haqq, il nostro solo desiderio,
La Sua sola Presenza sussiste.

Wa salat wa salam ’ala ashrafi al anbiya ila yawm ad din.

Poesia composta da un faqir madani, in occasione della
celebrazione del mawlid nabawi a Parigi, il 16 gennaio 2016.

Zawiyya Madaniyya
21 gennaio 2016




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